Visita guidata dalla curatrice della mostra, Clelia Arnaldi di Balme.

La Sindone e la sua immagine. Storia, arte e devozione

Il percorso espositivo ripercorre la storia della Sindone e le diverse funzioni delle immagini che l’hanno riprodotta nel corso di cinque secoli, da quando il Sacro Lino fu trasferito da Chambéry a Torino nel 1578, per volere di Emanuele Filiberto di Savoia. Si tratta di opere prodotte con tecniche diverse- incisioni, disegni e dipinti su carta, su seta o su pergamena, ricami e insegne professionali- dove la Sindone è presentata secondo rigidi modelli iconografici che lasciano, però, spazio alla fantasia dell’artista per l’ambientazione e la decorazione. All’interno delle scene dipinte si alternano svariati personaggi storici, le forme dei baldacchini, le immagini di carattere devozionale, le architetture effimere predisposte per la sua presentazione ai pellegrini, i simboli della Passione, le ghirlande fiorite e gli oggetti destinati alla devozione.

Gli Amici hanno aderito alla richiesta di Palazzo Madama di pubblicare un catalogo delle opere esposte per conservare nella biblioteca del museo la memoria di una mostra che ha raccolto opere che difficilmente potranno essere nuovamente viste insieme.

Adesione: entro il 13 novembre
Scrivi:amici@fondazionetorinomusei.it
Telefona: 011/4429613