Giovanni C.F. Villa, professore di storia dell’Arte moderna all’Università di Bergamo, il primo di due incontri, la narrazione dell’invenzione carloalbertina di un immaginario nazionale e l’avvio del “fare” gli italiani, strutturando una memoria comune da offrire alle numerose anime che aspiravano all’Unità. Con il monumento celebrativo che diviene una delle risposte, tramandando con immediatezza la memoria collettiva: sempre visibile, presente tanto nello sguardo del cittadino frettoloso quanto in quello del turista curioso o del visitatore casuale, che attraverso la storia della città individua il disegno della nazione, figurandosi il racconto dell’Italia in cammino. Due conferenze per molti attraversamenti, dalla Torino sabauda a quella dei santi sociali, dalla Torino positivista alla Torino delle arti.