Le news degli Amici

“Neolitico o Età della Giada? Alla scoperta degli oggetti più antichi del MAO”. 23 febbraio h. 18.00

Marco Guglielminotti Trivel, Direttore del MAO, ci propone due conferenze molto interessanti:

Martedì 23 febbraio dalle 18.00 alle 19.00

“Neolitico o Età della Giada? Alla scoperta degli oggetti più antichi del MAO”.

La donazione di ceramiche neolitiche cinesi della Fondazione Giovanni Agnelli costituisce il nucleo di oggetti più antichi di tutte le collezioni del Museo d’Arte Orientale. Originariamente esposti in due sale e dotati di un percorso touch-screen dedicato, con il riallestimento del 2014-2015 questi recipienti sono stati accorpati nella prima metà della prima sala del percorso espositivo e rischiano di passare quasi inosservati al visitatore. Con questo incontro si intende focalizzare di nuovo l’attenzione su questi oggetti arcani, belli e intriganti, aggiungendovi alcune preziose giade che normalmente non sono esposte al pubblico.

“La Cina prima della Cina. Età del Bronzo e del Ferro nelle opere del MAO”. 16 marzo h.18.00

Martedì 16 marzo dalle 18.00 alle 19.00

“La Cina prima della Cina. Età del Bronzo e del Ferro nelle opere del MAO”.

Analogamente a quanto è accaduto per il vasellame neolitico, anche gli oggetti del primo periodo storico cinese (ca. 1300-300 a.C.) sono stati un po’ sacrificati dal riallestimento del primo piano del MAO: occupavano tre sale fino al 2014, una sala e mezzo dal 2015. Curiosi recipienti e armi di bronzo, successivamente di ferro, ci raccontano – insieme a ceramiche di alto livello tecnico e a oggetti laccati miracolosamente preservati – di una Cina diversa da quella che popola l’immaginario collettivo, e che diversa effettivamente era, anche se è qui che si è formata la sua plurimillenaria civiltà.

Ritratti d’oro e d’argento, Reliquari medievali in Piemonte, Valle d’Aosta, Svizzera e Savoia 30 marzo h. 18.00

Martedì 30 marzo dalle 18.00 alle 19.00

Simonetta Castronovo, curatrice della mostra Ritratti d’oro e d’argento, Reliquari medievali in Piemonte, Valle d’Aosta, Svizzera e Savoia, ci illustrerà questa bellissima esposizione da poco inaugurata a Palazzo Madama. Per chi volesse poi, in un secondo momento, andare a visitare personalmente la mostra è allestita nella Sala Atelier di Palazzo Madama fino al 12 luglio 2021.

 

“Le porcellane dei Duchi di Parma: da Parigi al Quirinale” 21 gennaio h. 18.00

Andreina d’Agliano, consigliera degli Amici, storica dell’arte, una delle massime studiose di porcellana in Italia che ha al suo attivo molti libri e moltissime mostre in Europa, ci illustrerà:

“Le porcellane dei Duchi di Parma: da Parigi al Quirinale”

Gli arredi settecenteschi del Ducato di Parma, divisi fra le regge dell’Italia postunitaria in seguito allo smembramento dei Palazzi avvenuto con l’unità nazionale, presentano una notevole coerenza stilistica, che riflette il gusto francese della corte di Versailles. Alcune porcellane oggi suddivise fra il Palazzo del Quirinale a Roma, Palazzo Pitti a Firenze e il Palazzo Reale di Torino, hanno permesso di ricostruire sia gli ordinativi di porcellane voluti dai duchi di Parma, Filippo e Louise Elisabeth, figlia del re di Francia Luigi XV, sia il gusto della corte sabauda, che con questi arredi riordinò le varie residenze.  In una preferenza per il rococò si inserisce la raccolta di porcellane dei Savoia, in particolare della Regina Margherita, che impresse la sua scelta per ogni oggetto da far pervenire. Se oggi diversi oggetti delle collezioni di Parma sono al Quirinale, ciò si deve soprattutto all’interessamento della Regina, che fece sua l’idea del governo di dover risparmiare fino all’osso riutilizzando gli arredi delle residenze dell’Italia preunitaria, in particolare del Ducato di Parma, il cui arredo del miglior rococò si confaceva ottimamente al suo gusto.

Se non si è soci si può partecipare telefonando in segreteria

GAM – “Arte italiana dal dopoguerra alla fine degli anni Cinquanta”, l’internalizzazione e le declinazioni dell’informale. 28 gennaio h. 18.00

Riccardo Passoni, Direttore della GAM, ci propone una conferenza molto interessante che da uno sguardo approfondito alle parti preminenti delle collezioni della GAM:

“Arte italiana dal dopoguerra alla fine degli anni Cinquanta, l’internalizzazione e le declinazioni dell’informale.

Se non si è Soci si può partecipare telefonando in segreteria.

Venaria – Sfida al Barocco. Roma Torino Parigi 1680-1750 – 15 settembre h. 15.45

Saremo guidati da uno dei curatori, Michela di Macco, durante la visita alla mostra:

Sfida al Barocco. Roma Torino Parigi 1680 -1750

La Sfida la Barocco è quella lanciata dagli artisti in nome della modernità con la sperimentazione di nuove forme e linguaggi di comunicazione elaborati tra il 1680 e il 1750. Una ricerca che si sviluppa tra Roma e Parigi, i due poli di attrazione dell’Europa moderna con cui Torino di quegli anni intesse un intenso dialogo di idee e di scambio di opere e artisti, che contribuiscono a una stagione epocale di rinnovamento delle arti sulla scena internazionale.

Il ritrovo è fuori dalla biglietteria di Via Mensa muniti di biglietto che dovrete fare individualmente.

La visita è limitata ad un numero ridotto di persone per cui vi consigliamo di prenotare al più presto.

Scrivi a: amici@fondazionetorinomusei.it

Telefona al: 011/4429613

GAM – Visita guidata in anteprima nuovo allestimento del Novecento – 23 settembre h. 17.00

Visita guidata in anteprima a: Il primato dell’opera. Il nuovo allestimento della collezione del Novecento storico della GAM di Torino

La GAM rinnova l’allestimento delle sue collezioni permanenti del Novecento con un nuovo percorso che intende restituire la centralità all’opera d’arte. Il nuovo ordinamento è studiato per permettere il confronto, consentire il paragone necessario tra opera e opera: le sequenze di dipinti, sculture, installazioni sono affiancate da poche informazioni essenziali che introducono alla lettura degli stili diversi, di generazione in generazione, che gli artisti hanno elaborato.

Suddivise in diciannove spazi, le opere sono raccolte privilegiando un taglio storico-artistico che segue le principali correnti artistiche del secolo appena trascorso, ma anche dando rilievo alla storia delle collezioni civiche nel panorama artistico torinese, nazionale e internazionale. Inserite in questa narrazione si trovano alcune sale personali, nate dalla volontà di restituire il valore indiscusso di alcuni artisti, insieme alla possibilità offerta dalle nostre collezioni di presentarli con opere importanti.

 

La visita è per un massimo di 25 persone. Dai la tua adesione entro il 17 settembre.

Per ordinanza della Regione Piemonte, Palazzo Madama – Museo Civico d’Arte Antica, la GAM – Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea e il MAO Museo d’Arte Orientale saranno chiusi fino al 3 aprile 2020 compreso. La nostra segreteria rimarrà chiusa al pubblico ma operativa e contattabile al 338-4035806. Il viaggio a Ferrara e Ravenna previsto dal 3 al 5 aprile verrà posticipato. Il viaggio in Svizzera inizialmente previsto per il mese di maggio verrà riprogrammato in autunno. Per quanto riguarda le attività previste nella newsletter n.2 di marzo e aprile vi terremo informati nelle prossime settimane.

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